Migrantes, i dati della Calabria

Fonte: Il Quotidiano della Calabria 1 ottobre ’08, pag. 51 (di Maria Frega)

ROMA - Nelle 500 pagine del Terzo rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Caritas/Migrantes (edito da Idos) sono soprattutto i dati statistici a fotografare in modo sorprendente il fenomeno migratorio verso i cinque continenti.

È così anche per quanto riguarda i dati relativi alla Calabria, elaborati grazie al contributo della documentazione contenuta nella pubblicazione “Nave della Sila” di Vito Teti e Gian Antonio Stella.

Il primo nucleo di emigranti (1876-1900) era costituito da oltre 275 mila corregionali, aumentati nel decennio del secondo dopoguerra fino a 420 mila. Oggi, con 328.912 residenti all'estero (sono solo i dati ufficiali degli iscritti nell'elenco dell'AIRE - Anagrafe italiani residenti all'estero), la nostra regione è tra le prime per provenienza. La distribuzione per paese di insediamento è variegata: i calabresi espatriano in Europa (che ne ospita più di 163 mila), seguita dall'America (139mila), ma non mancano coloro che hanno osato fino all'Oceania, Africa e Asia (in totale circa 25 mila). Attualmente la comunità più folta risiede in Germania. Oltre Oceano, invece, è l'Argentina a fare la parte del leone: qui vivono ancora oltre 68 mila calabresi.

Da dove partono? È soprattutto la provincia di Cosenza ad aver subito il numero di espatri maggiore (quasi 130 mila), seguita da Reggio con 77 mila, Catanzaro con 55.600, Vibo con più di 43 mila e Crotone con 23 mila.

I coniugati e i single si equivalgono, così come le donne che rappresentano quasi il 50% degli iscritti all'AIRE. Il nucleo storico degli iscritti, però, è costituito dagli emigrati più anziani (92 mila hanno tra i 45 e i 64 anni e 66 mila superano i 65 anni di età).

Sono inoltre 127 le associazioni, enti e istituzioni registrate nell'Albo della Regione, di cui 41 in Argentina, 19 in Australia e 17 in Canada. Oltre al sostegno delle tradizioni e la promozione del turismo, si segnala anche il forte ruolo dell'import di prodotti alimentari tipici e dal punto di vista commerciale, il Rapporto registra anche le rimesse versate nel 2007: i contributi dei calabresi, in questo caso, sono di circa 8 milioni di Euro.

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