Regione: Bova riceve delegazione Consulta calabresi nel mondo

Venerdì 27 Febbraio 2009 19:15

Al termine dell’odierna seduta della sesta Commissione permanente del Consiglio regionale, “Affari dell’Unione Europea e relazioni con l’estero”, una delegazione della Consulta regionale per i calabresi nel mondo è stata ricevuta dal presidente dell’Assemblea, Giuseppe Bova. Ad accompagnare i rappresentanti dell’organismo sono stati l’assessore regionale al Turismo Damiano Guagliardi, il vicepresidente del Consiglio Antonio Borrello e il presidente della sesta Commissione Bruno Censore.

La riunione ha consentito di fare il punto della situazione, a quattro mesi di distanza dal precedente incontro con i vertici di palazzo Campanella. In particolare, è stato affrontato il tema della proposta di legge che supera e sostituisce la vecchia normativa regionale (la n. 33 del 2004) recante “norme in favore dei calabresi del mondo”.

«Con questa legge – ha spiegato l’on. Bova ai componenti della Consulta – intendiamo scommettere sulla possibilità di rafforzare, e far durare nel tempo, i rapporti tra i calabresi residenti all’estero e quelli che vivono qui. Il Consiglio regionale, di fronte ad un testo pienamente condiviso, dopo l’esame da parte della Commissione competente, riserverà a questa legge la corsia preferenziale per arrivare in tempi brevi alla sua approvazione. Non vogliamo licenziare un testo in maniera burocratica, ma dare vita ad una legge nuova, che sia il frutto di un’ampia ed approfondita riflessione». Secondo il presidente della massima assise calabrese, «non ci interessa fare qualcosa “per gli emigrati”, bensì approvare una legge che favorisca il protagonismo di chi è calabrese come noi, ma rispetto a noi ha un’unica differenza: quella di non vivere in questa regione».

L’assessore Guagliardi, da parte sua, ha illustrato una serie di iniziative che saranno assunte nei prossimi mesi: tra le altre, la costituzione di una fondazione che si occupi dei calabresi nel mondo, la realizzazione di workshop con gli operatori turistici stranieri per promuovere l’immagine della nostra regione e l’organizzazione di un premio dedicato ai calabresi che si siano particolarmente distinti al di fuori dei confini nazionali.

I componenti della Consulta si sono definiti «molto soddisfatti perché finalmente si sta realizzando un passaggio storico, che consentirà di cambiare i rapporti tra i calabresi sparsi nei cinque continenti e l’Istituzione regionale. In passato si era diffuso un senso di profonda sfiducia. Adesso, invece, si è creato un rapporto diretto, un dialogo forte che verte sui problemi concreti dei figli di questa regione che vivono all’estero. Non era mai stato così».


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