Emigrazione. Gli italo-canadesi morti sul lavoro, dal 1900 ad oggi, tra cui molti calabresi, ricordati con un monumento a Toronto



TORONTO - L'emigrazione, per tanti italiani, ha significato storie di successo, di ritrovata serenità, e di futuro certo per le proprie famiglie. Per altri, più sfortunati, invece, l'esperienza migratoria si è conclusa con un tragico epilogo.

Quanti casi di incidenti sul lavoro si sono verificati, in cui nostri emigrati hanno perso la vita? Nel solo Ontario in Canada, dal 1900 ad oggi, di morti se ne contano un migliaio e più. Un numero enorme di italiani che è giusto ricordare ai presenti e a chi verrà dopo.
L'idea di commemorarli con la realizzazione di un monumento, è venuta circa 6 anni fa a Marino Toppan, emigrato originario di Pordenone che in passato ha svolto funzioni di sindacalista. Insieme ad altri amici riunitisi in comitato, il progetto piano piano, tra alti e bassi, ha preso piede. Un compito non facile, né scontato, quello di trovare tutti i caduti sul lavoro dell'Ontario, e non poche sono state le difficoltà di accesso ai dati soprattutto per questioni legate alla privacy. L'elenco è in continuo divenire e sinora – ci informa Paola Breda, che ha collaborato alla ricerca - sono stati trovati circa 952 italo canadesi che hanno perso la vita mentre lavoravano, ai quali se ne devono aggiungere un'altra trentina, recuperati dall'oblio in questi ultimi giorni.
I periodi più neri che hanno registrato numerose morti, secondo quanto ci ha detto la signora Breda, sono stati tra il 1900 e il 1913, perlopiù durante la costruzione di miniere e ferrovie; e tra il 1950 e il 1969, in ambito edilizio. I decessi si sono verificati un po' in tutto l'Ontario: a Thunder Bay, Sault Ste Marie, Toronto, Hamilton, Waterloo, Londra, Niagara Falls, ecc. ecc. 
Un articolo che racconta l'iniziativa
su Il Quotidiano del Sud del 27.04.2016 
Si tratta di una storia sconosciuta, non ancora raccontata, che riguarda una moltitudine di vittime, di diverse regioni italiane. E chi ha sostenuto un sacrificio maggiore, in termini quantitativi, sono state il Friuli e la Calabria. Non si hanno informazioni precise di quanti siano in tutto i nostri corregionali. Sulla maggior parte dei certificati di morte c'è l'indicazione della nazionalità e non del luogo di origine. Il progetto, comunque, secondo quanto appreso, proseguirà. La speranza è che l'Università di Toronto prenda a cuore il compito di approfondire ed estendere le ricerche partendo proprio dal materiale raccolto dal comitato coordinato da Toppan, così da potere giungere a reperire in futuro informazioni più dettagliate.
Intanto, quanto è stato fatto sinora è un risultato più che lodevole, grazie alla collaborazione e al supporto economico di tanti donatori della comunità italo canadese, della fondazione Villa Charities, e al sostegno del Consolato Generale d'Italia a Toronto.
Il Memoriale, “Italian Fallen Workers Memorial”, che è stato collocato nel giardino di Villa Colombo, consta di undici colonne smussate, su ognuna delle quali sono incisi nomi e data di decesso. La cerimonia di inaugurazione è fissata per il 28 aprile, dal 1983 giornata internazionale dei caduti sul lavoro.


Link:
Sito Italian Fallen Workers Memorial

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