05 maggio 2015

#SanGeniale2015 - Galleria fotografica



AIELLO CALABRO – Con la consegna delle chiavi della città al Santo Patrono, cerimonia che si tiene da qualche anno, sono entrati nel clou i festeggiamenti solenni in onore di San Geniale. Una ricorrenza che si celebra ogni prima domenica di maggio, dal 1668, anno in cui le reliquie del giovine Martire - morto sotto le persecuzioni diocleziane -, giunsero da Roma ad Aiello, allora feudo dei Cybo.
Le chiavi di argento - di pregevole fattura artigianale - sono state apposte sul busto sacro dalle autorità comunali, e portano la firma artistica del noto orafo aiellese, Pasquale Bruni. È cominciata così, e con l'offerta del cero votivo dall'amministrazione locale, la solenne funzione religiosa officiata dal parroco don Mavungu, in S. Maria Maggiore.
A seguire, le vie del paese sono state attraversate dalla statua lignea settecentesca, accompagnata in processione dai fedeli. Sempre come vuole la tradizione, e grazie ai ragazzi che si dedicano a costruirli, in questa giornata di festa si usa far volare i “palloni di San Geniale”, caratteristiche mongolfiere colorate.
La bella e soleggiata giornata di domenica scorsa (3 maggio) si è conclusa con la S. Messa di Ringraziamento all'aperto in piazza S. Maria. Stand gastronomici e musica hanno animato il resto della serata. (bp)

28 aprile 2015

A quasi quarant'anni dalla morte, Nando ritorna nella sua Aiello

AIELLO CALABRO – Il 28 aprile del 1923, nel quartiere S. Francesco, nasceva Ferdinando Aloisio. Le sue due vite, quella vissuta ad Aiello e quella in Argentina come emigrato, saranno votate all'impegno civile, politico e sindacale. In Argentina, divenne uno dei più popolari dirigenti delle associazioni degli emigrati italiani.
Ora, per volere della famiglia, a quasi 40 anni dalla morte – avvenuta a Buenos Aires il 12 novembre 1975 -, le ceneri del sindacalista ritorneranno nel paese natale, la prossima estate. Non si conosce ancora la data, ma dovrebbe essere tra fine luglio ed inizi di agosto.
Per un approfondimento biografico e della sua attività politico-sindacale, vi rimandiamo ai link a fondo pagina, e ad un nostro scritto contenuto in un libro, fresco di stampa, edito dall'Icsaic, a cura di Vittorio Cappelli, Giuseppe Masi, Pantaleone Sergi - Supplemento alla Rivista Calabrese di Storia del ‘900 (#Icsaic), dal titolo: "L'impegno di Nando Aloisio a favore dei lavoratori italiani in Argentina".

25 aprile 2015

#Liberazione #25aprile1945, la #Resistenza che parlava #Aiellese

70 ANNI FA MORIVA A ‪#‎MAUTHAUSEN‬ IL ‪#‎PARTIGIANO‬ ‪#‎GENIALEAMERICOBRUNI‬ - Geniale Americo Bruni (nella foto), detto “u totaro” nasce il 5 febbraio del 1923, da Giovanni e Maria Giuseppa Volpe, trascorre la sua giovinezza ad ‪#‎AielloCalabro‬ e poi ad ‪#‎Acquappesa‬ dove si sposa. Presto però inizia la guerra e Geniale viene arruolato. Passerà nella fila partigiane della 143° Brigata Garibaldi dell’Emilia Romagna dal primo gennaio 1944 sino alla data della sua eroica morte.

Il Partigiano Bruni - di cui abbiamo trovato una lapide ricordo a ‪#‎Parma‬ in via d’Azeglio, posta nel 1955 in occasione del decennale della ‪#‎Resistenza‬ – si era reso protagonista di un atto coraggioso alla Salvo d’Acquisto. Per salvare il gruppo di compagni della Brigata a cui apparteneva, si accusò come esecutore solitario dello scoppio di una bomba contro i tedeschi in fuga. Il gesto gli costò la deportazione nel Lager di Mauthausen dove morirà il 18 marzo 1945.

Ecco un elenco probabilmente incompleto dei nostri #Partigiani.

  • Alfredo Bossio, partigiano a Valmontone;
  • Carmine Mollame;
  • Rosario Belluno;
  • Raffaele Pucci, morto nell'ottobre 2007 (tesserino 001183, appartenente ai Corpi volontari della Libertà, Comando I zona Piemonte - Biellese, XII divisione d'assalto "Nodo", grado Garibaldino, nome di battaglia “Monsone”). “Raffaele – scriveva Verduci nel suo libro - stava spesso con me e con Nando (Aloisio, fondatore del Pci e della Camera del Lavoro di Aiello, nda); ogni tanto, per dimostrarci la sua forte fede al Partito, saliva da Valleoscura portando in tasca il berrettino Partigiano, indossandolo poi nella sezione per mostrarci la falce ed il martello con la stella ricamata sulla visiera con filo argentato”.
Altri Aiellesi, che sono invece compresi nell’elenco dell’Icsaic di Cosenza, sono: 
  • Giovanni Coccimiglio (Aiello, 17 ottobre 1923), Partigiano dal 9 settembre 1943 al 15 gennaio 1944, e dall’11 agosto 1944 al 30 novembre dello stesso anno, nella Divisione Gramsci – Albania; 
  • Guglielmo Coccimiglio (Aiello, 29 febbraio 1917), soldato del 317° Fanteria Divisione Acqui, disperso in combattimento nel settembre 1943 in Grecia;
  • Fortunato Lepore (Aiello, 5 febbraio 1914), Partigiano dall’11 ottobre 1943 al 30 novembre 1944, nella Divisione Gramsci – Albania; 
  • Francesco Vecchio (Aiello, 14 aprile 1919), Partigiano dal 9 settembre 1943 all’1 luglio 1944, nella Divisione Garibaldi – Jugoslavia. E forse tanti altri ancora sconosciuti.

NOTA della REDAZIONE - Non abbiamo notizie su iniziative e celebrazioni di questo importante anniversario, organizzate o promosse dal Comune di Aiello Calabro per il prossimo 25 aprile. Se ve ne saranno, vi informeremo prontamente.

RASSEGNA STAMPA