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10 maggio 2016

Immagini del passato, dalla collezione di Giulio di Malta

Qui di seguito, alcune foto d'epoca, appartenenti alla collezione di Giulio di Malta, che ringraziamo per avercele inviate. Sono graditi commenti sulle foto, qui nello spazio sotto al post, o anche sui social. Cari saluti a tutti gli Aiellesi nel Mondo.

FOTO 1 - Aiello, anni '30. Tre bambine in costume tradizionale

FOTO 2 - Aiello, anni '30. Auto d'epoca, e sullo sfondo il vecchio Convento degli Osservanti

FOTO 3 - Aiello, anni 1938-39. Giovani italiane in piazza Plebiscito

FOTO 4 - Aiello, anni '30. Adunata in piazza Plebiscito

FOTO 5 - Aiello, seconda parte del secolo scorso. Tre personaggi molto popolari. Chi sono?

FOTO 6 - Aiello, anni '30. Foto di gruppo davanti ad un vecchio vignano

I quattru Airuni da Chiazza Suttana, poesia di Giulio di Malta

“Airone Bianco” dalla “Treccani”. Uccello dal candido piumaggio, di grandi dimensioni alari, elegantissimo nel volo.

di Giulio di Malta
De l’”Antichi”, su parte primordiale,
figli d’Aiellu, de “Timpe” du Castiellu,
i quattru “Airuni”, cosa eccezionale,
ccu pinna hanu operatu e ccu pinniellu.
Peppe, nu Comunista svisceratu,
scolaru de lu Marx, du “Capitale”,
fedele allu culure e bersagliatu,
de nu partitu, ccud’illu mai leale.
Arrivatu ad’Aiellu, quatrariellu,
ìe diventatu figliu primordiale,
tutt’a vit’ha ragatu lu fardiellu,
de n’amure violentu, viscerale.
Gatanu, u “Vruscignuolu Canterinu”,
du Parentatu Rre, du “Focularu”,
da famiglia Pitture sopraffinu,
de lu “dittu”aiellise, gran Massaru.
Mariu, Prufessure de fattu cum’è nume,
Rre de la Farsa, du Carnilevaru,
de lu Paise ìedi lu gra Jume,
canture de l’amure e du “Tilaru”.
Giuliu, Airune ccu pinniellu e sillabariu,
ccu nna “Zampugna”, vecchia,melodiusa,
ntinnedi nu motivu proletariu,
ca na vot’ere cosa prestigiusa.
Cunte cose ca u tiempu ha cancellatu,
cumbattiendu la “Droga e lla Guerriglia”,
u regalu cchiù grande du “Creatu”,
l’amure ppe lla “Terra e lla Famiglia”. 

Cosenza 16 Aprile 20I6

03 maggio 2016

San Geniale 2016, conclusa la festa

AIELLO CALABRO – Forse per la prima volta, almeno secondo i ricordi dei più anziani, San Geniale – il patrono della cittadina che si festeggiava la scorsa domenica primo maggio - non è potuto uscire in processione per le vie del paese, al termine della messa solenne delle 11. Una pioggia insistente ha difatti impedito il tradizionale corteo con la statua settecentesca che si porta a spalla tra le viuzze del centro storico. Anche la messa di Ringraziamento, prevista per il pomeriggio in piazza S. Maria, e presieduta da mons. Fausto, prelato congolese, e da mons. Salvatore Nunnari, vescovo emerito della diocesi di Cosenza-Bisignano, per il maltempo è stata celebrata all'interno del duomo.
Una giornata particolarmente uggiosa, non solo per le condizioni meteo, ma soprattutto per le funesta notizia della morte del giovane Andrea di Campora, deceduto nel pomeriggio in un incidente stradale sulla SS. 18, così come le due giovanissime Ida e Filomena di San Lucido (nel pomeriggio di martedì 3 maggio, arriva la notizia che anche una terza ragazza coinvolta nell'incidente, non ce l'ha fatta), qualche giorno fa. A questi giovani è andato idealmente il pensiero di vicinanza della comunità aiellese che si è unita al dolore dei familiari, dedicando loro un pallone aerostatico di San Geniale, fatto volare in serata.
A domenica prossima, è rinviato il volo delle altre mongolfiere, una delle quali extra large, probabilmente alla fine della funzione religiosa delle 11.
Si è invece svolta regolarmente la gara di dolci curata dalla Proloco (una ventina i concorrenti) tenutasi nella Casa canonica, messa a disposizione dal parroco don Mavungu. Ha vinto la prima piazza, Maria Lepore (fior di limone), seconda si è classificata Valentina Bossio (kinder delice), terza Loredana Giardino (torta all'arancia), e infine, al quarto posto Rosina Bruni (pan & ciok). 
GALLERIA FOTOGRAFICA 2016
GALLERIA FOTOGRAFICA 2015

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