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Visualizzazione dei post con l'etichetta Storie di Emigrazione - Argentina

Online sul Dizionario biografico della Calabria contemporanea curato dall'Icsaic le biografie di 4 Aiellesi. Si tratta di Nando Aloisio, Costantino Arlìa, Federico e Giovanni Solimena

Come annunciato giorni fa sul sito dell'ICSAIC che abbiamo riportato pure su questo blog , è online il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea dal 1861 ai nostri giorni, curato per l'Istituto Calabrese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea dallo storico Pantaleone Sergi. L'"opera collettiva più importante che sia stata fatta in Calabria", così è stata definita, è realizzata nell’ambito del progetto «Politica e Cultura in Calabria dal 1861 a oggi», in parte finanziato dalla Regione con i fondi del Pac Calabria. Tra i 119 profili sinora pubblicati, ci sono per il momento anche quelli di quattro Aiellesi: -  Nando Aloisio (sindacalista e politico) ; -  Costantino Arlìa (filologo, accademico della Crusca e magistrato) ; -  Federico Solimena (prefetto) ; -  Gi ovanni Solimena (notaio e giornalista) . PROGETTO "POLITICA E CULTURA IN CALABRIA DAL 1861 AD OGGI" - FINANZIATO CON FONDI DEL PAC CALABRIA 2014-2...

Ricordando Alfredo Bossio, partigiano e attivista politico

Alfredo Bossio (a sinistra), con Nando Aloisio Il 20 giugno ricorre il 25esimo anniversario della morte di Alfredo Bossio , deceduto in Argentina nel 1992. Era nato ad Alzinetta, ad Aiello Calabro, il 14 luglio 1922 da Luigi e Giuseppina Pino. Nella II Guerra, come ci ricorda Peppe Verduci nei sui scritti, era stato partigiano a Valmontone. Poi, nel periodo del dopoguerra, come tanti altri giovani del sud, emigra in Argentina, dove insieme a Nando Aloisio , suo amico e cognato (si sposa con Marietta Aloisio nel 1951), combatterà per i diritti dei lavoratori emigrati. In occasione di questo anniversario, avremmo voluto ricordare l’emigrato aiellese attraverso un profilo biografico più dettagliato, ma al momento non siamo riusciti a sapere molto sulla sua attività sia di partigiano che di attivista politico, soprattutto in relazione al periodo della dittatura argentina. Sarà un nostro impegno, sempre se avremo possibilità di reperire documenti e avere notizie certe, approfon...

Anniversari. Quaranta anni fa, moriva a Buenos Aires #NandoAloisio, sindacalista dell'Inca Cgil

Nando Aloisio Quaranta anni fa, il 12 novembre del '75 , dopo un'operazione difficile al cuore, eseguita il 3 novembre precedente all'Ospedale Italiano di Buenos Aires, moriva il sindacalista Nando Aloisio. «La sua morte prematura – così scriveva l'Unità nell'edizione del 5 dicembre 1975, riportando la testimonianza dei molti connazionali che lo avevano conosciuto ed apprezzato - è stata una perdita per il nostro partito e per tutti i lavoratori emigrati e noi possiamo comprendere perché ai suoi funerali a Buenos Aires hanno partecipato migliaia e migliaia di lavoratori italiani che hanno voluto stringersi per l'ultima volta intorno al presidente dell'Ufficio Inca in Argentina, al compagno che nel CCIE e alla Conferenza nazionale dell'emigrazione ne ha difeso con tanto slancio e decisione gli interessi». Aloisio si era sottoposto ad una operazione al cuore per sostituire la valvola mitralica, impiantata una ventina di anni prima. Nonostante le ...

Commemorazione di #NandoAloisio - Galleria fotografica e rassegna stampa

GALLERIA FOTOGRAFICA  (Ph. #BrunoPino) TGR - TG Calabria Edizione delle 19.30 Tweet riguardo nandoaloisio

Aiello, commemorazione in onore di #NandoAloisio

Per maggiori informazioni sulla figura di Aloisio:  QUI    e QUI Segnaliamo, inoltre, il volume   " La Calabria dei Migranti " - edito dal Centro di Ricerca sulle Migrazioni dell' ICSAIC , in cui è contenuto un ampio contributo sul sindacalista (titolo: " L’impegno di Nando Aloisio a favore dei lavoratori italiani in Argentina"), a cura dello scrivente blogger. Qui copertina e indice   http://www.storiadel900.it/

Storie di Emigrazione. Le spoglie del sindacalista calabrese Ferdinando Aloisio ritornano in patria dall'Argentina, a quasi 40 anni dalla morte. Il comune di Aiello gli intitolerà una strada; e la Cgil di Amantea, la Camera del Lavoro

AIELLO CALABRO – A Nando Aloisio (nella foto) sarà intitolata una strada della cittadina, variando la denominazione dell'attuale corso Umberto I in corso Ferdinando Aloisio. La decisione dell'Amministrazione comunale è stata adottata in vista dell'arrivo delle ceneri di Aloisio previsto a fine luglio. Per volere della famiglia, dopo quasi quarant'anni dalla morte avvenuta a Buenos Aires il 12 novembre 1975, a seguito di un delicato intervento al cuore, le spoglie del dirigente dell'Inca-Cgil per l'America Latina - che ha contribuito al progresso dei lavoratori italiani in Argentina, figura di primissimo piano per l’emigrazione italiana - saranno accolte con una cerimonia pubblica, in più momenti. In programma, inoltre, anche l'intitolazione al sindacalista della Camera del Lavoro di Amantea. Aloisio, nato ad Aiello nell'aprile 1923, è uno degli emigrati che – come si legge nella delibera di Giunta appena pubblicata - «ha dato lustro al suo paese n...

A quasi quarant'anni dalla morte, Nando ritorna nella sua Aiello

AIELLO CALABRO – Il 28 aprile del 1923, nel quartiere S. Francesco, nasceva Ferdinando Aloisio. Le sue due vite, quella vissuta ad Aiello e quella in Argentina come emigrato, saranno votate all'impegno civile, politico e sindacale. In Argentina, divenne uno dei più popolari dirigenti delle associazioni degli emigrati italiani. Ora, per volere della famiglia, a quasi 40 anni dalla morte – avvenuta a Buenos Aires il  12 novembre 1975 -, le ceneri del sindacalista ritorneranno nel paese natale, la prossima estate. Non si conosce ancora la data, ma dovrebbe essere tra fine luglio ed inizi di agosto. Per un approfondimento biografico e della sua attività politico-sindacale, vi rimandiamo ai link a fondo pagina, e ad un nostro scritto contenuto in un libro,  fresco di stampa , edito dall'Icsaic, a cura di Vittorio Cappelli, Giuseppe Masi, Pantaleone Sergi - Supplemento alla Rivista Calabrese di Storia del ‘900 (#Icsaic), dal titolo: " L'impegno di Nando Aloisio a fa...

Los Cortina en el Eden. Il nuovo cortometraggio di Fernando Aloisio

Vedi anche il post precedente: Al cortometraggio "Lana de Oveja" di Fernando Aloisio il premio, a Buenos Aires, Alberto Farina  - in Aiellesi nel Mondo del 17 ottobre 2011

Calabria-Argentina. Al via i viaggi turistico-culturali organizzati da AIMI e Calabria Unita

CALABRIA - Con l'arrivo del primo gruppo, sono iniziati i viaggi turistico-culturali di italo-argentini che soggiorneranno in un noto albergo della costa amanteana. Già al secondo anno, l'iniziativa organizzata dalle associazioni AIMI e Calabria Unita, prevede escursioni in diverse località calabresi. I gruppi che arriveranno in Calabria saranno 4, con arrivi previsti il 18 e 30 giugno, 28 agosto e 9 settembre. Qui il nostro post sull'iniziativa dello scorso anno.

Storie di Calabresi lontani da casa: Settimio Aloisio

Fonte STRILL.IT Continua a leggere qui... Qui un Post precedente.

Calabria-Argentina. Quel filo robusto che lega i nostri emigrati alle proprie radici

Foto di gruppo Vedi le altre foto QUI I l filo che lega l’Argentina e l’Italia, dal tempo dei primi emigrati ai nostri giorni, è robusto. Difficile che si logori. Il Paese dell’America latina, d’altronde, può contare su una popolazione del 50% di origini italiane. E molti, stimati in oltre mezzo milione, sono i calabresi; come pure tante sono le associazioni che li raggruppano. Due di questi sodalizi, l’associazione AIMI, “Associazione Italiana di Mutualità e Istruzione”, figlia di quella “Unione e Benevolenza”, tra le più antiche di mutua assistenza del continente latino, istituita nel 1858, (che si occupa con impegno attraverso l’ Istituto Edmondo De Amicis di formazione scolastica); e “ Calabria Unita ”, nata da qualche anno, (che ha tra i principali scopi quello della formazione professionale), entrambe con sede a Buenos Aires, hanno iniziato, oltre alla normale attività che svolgono in favore degli associati, a organizzare viaggi nella nostra regione. Una operazione bene...

El Payaso Bipolar e la Lana de Oveja. Un cortometraggio di Fernando Aloisio

“Di complesso umorismo”, “Semplicemente straordinario”. Così lo ha definito la stampa argentina. Un corto, quello di Fernando Aloisio (nella foto a lato), di “humor acido, assurdo, fisico, escatologico, intelligente”. “Lana de Oveja”, anno 2010, girato ad Arrecifes, è la storia di un personaggio eccentrico, el Payaso Bipolar, "diviso tra la solitudine, la compagnia di se stesso, e ciò che accade mentre trascorre un giorno normale della sua vita nella natura o nel cuore della città". "(…) Lo spettatore si nutre con questioni quotidiane, come i vincoli affettivi, l’ansietà della solitudine, il destino (…)". L'autore trae il suo humor assurdo dal  Payaso Bipolar, un  personaggio surrealista. Così può capitare, e capita, che un giorno con una pecora si faccia molto più profondo di quello che si può immaginare. 33 anni, di origini calabresi (di Aiello Calabro, Cs), Fernando Aloisio è nato a Buenos Aires, Argentina.  Ha iniziato la sua carriera all'età di 19 anni ...

A 35 anni dal golpe argentino del 24 marzo 1976. I ricordi della signora Emma Cuglietta, emigrata calabrese

Sono 35 gli anni passati dal 24 marzo 1976, quando in Argentina c’è il golpe che esautora il governo di Isabel Martínez de Perón, e che fa precipitare la terra dei gauchos in una profonda notte che durerà sino al 1983. I numeri di quel periodo dittatoriale sono terribili: 30 mila desaparecidos (il 30% di origine italiana),  2.300 omicidi politici e oltre 10.000 arresti politici. Ma anche tante - 250 secondo i dati del rapporto Nunca Mas stilato dalla commissione presieduta dallo scrittore Ernesto Sabato - furono le “vite rubate”, ossia tutti quei bambini che furono portati via ai genitori desaparecidos. O forse 500, come affermano le Abuelas de Plaza de Mayo. Quegli anni sono ancora ben presenti in chi li ha vissuti in prima persona. Abbiamo ascoltato una testimone che pochi mesi prima del golpe aveva perso il marito. Una morte, quella di Nando Aloisio, militante della sinistra e sindacalista, in qualche maniera sospetta. La signora Emma Cuglietta è nativa di Aiello Calabro, co...

L’ANNIVERSARIO. 35 anni fa, in Argentina, moriva il calabrese Nando Aloisio, responsabile dell’Inca-Cgil del Sud America

L’ANNIVERSARIO.  35 anni fa, in Argentina, moriva il calabrese Nando Aloisio, responsabile dell’Inca-Cgil del Sud America -  di Bruno Pino A seguire l'intervento  "Il Vizio della memoria" - di Francesco Saccomanno del  Comitato politico Prc-Se di Cosenza Nanduzzo Aloisio   E ra stato sottoposto ad una operazione al cuore, per sostituire la valvola mitralica. Una patologia di cui soffriva già da anni. Ma quel 12 novembre del 1975, Nando Aloisio rimarrà sotto i ferri. Alfredo Bossio e Nando «La notizia – aveva scritto il compianto Peppe Verduci nel suo ultimo libro di ricordi - mi fu data per telefono dal cognato Alfredo Bossio direttamente dall’Ospedale di Buenos Aires dove Nando ancora giaceva in attesa dell’autopsia disposta dal Consolato Italiano e voluta dai fratelli Italo e Settimio dopo aver esposto alla Magistratura il fatto che i medici avevano cambiato la valvola mitralica proprio per farlo morire». Una morte forse annunciata che, ricorda ancora Ve...

La storia della famiglia Belluno-Cuglietta, emigrata da Aiello Calabro in Argentina

Da Vito Belluno, emigrato Aiellese in Argentina, che ha scoperto da poco questo Blog, riceviamo un racconto di vita, corredato da foto della sua famiglia materna e della famiglia attuale. L'obiettivo della testimonianza – ci scrive - «è quello di poter trovare tutti i miei cugini che non conosco, e penso che con l’aiuto del Blog ci possa riuscire». Di Vito Belluno Il mio nome è Vito Belluno e sono figlio di Rosario Belluno e Gemma Cuglietta, nato ad Aiello il 3 novembre 1946. In cerca di migliori prospettive per la nostra famiglia, mio padre, un muratore, emigrò in Argentina nel 1948. In Argentina in quel tempo si trovava facile il lavoro, e pertanto così presto trovò una occupazione. Ci sono voluti quattro anni di sacrifici, per portare mia madre e me. Nel 1952, infatti, l'11 marzo siamo giunti con la nave “Conte Biancamano” nel porto di Buenos Aires. Io avevo 5 anni, ma ricordo che la partenza da Aiello di mia madre fu molto triste perché immaginavamo tutti che sarebbe stat...