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Visualizzazione dei post con l'etichetta Spazio Poetico-Letterario

I San Giuseppe di Raffaele Aloisio e Francesco Antonio Lupi

In occasione del 19 marzo , data in cui si ricorda San Giuseppe , ci piace postare tre opere che ritraggono il padre putativo di Gesù. La prima è il San Giuseppe dell'aiellese Raffaele Aloisio , del 1864, e si trova nel Santuario della Madonna della Catena a Laurignano. La seconda è una pala d'altare di Francesco Antonio Lupi , datata 1859 e si trova nella chiesa della Madonna delle Grazie a San Pietro in Amantea; mentre la terza è la statua del santo custodita nella chiesa di S. Maria Maggiore in Aiello Calabro, pure attribuibile a Lupi. Seguono informazioni più dettagliate. San Giuseppe, R. Aloisio, 1864, Laurignano “SAN GIUSEPPE CON GESU’ E SAN GIOVANNINO“. Olio su tela, misura 150 x 90, sagomato in alto (per la probabile destinazione ad un altare), con cornice barocca probabilmente coeva. Si trova nel Santuario della Madonna della Catena, in Laurignano (Cosenza). La tela reca, a sinistra in basso, sul gradino, la classica firma di Raffaele Aloisio [monog...

Online sul Dizionario biografico della Calabria contemporanea curato dall'Icsaic le biografie di 4 Aiellesi. Si tratta di Nando Aloisio, Costantino Arlìa, Federico e Giovanni Solimena

Come annunciato giorni fa sul sito dell'ICSAIC che abbiamo riportato pure su questo blog , è online il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea dal 1861 ai nostri giorni, curato per l'Istituto Calabrese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea dallo storico Pantaleone Sergi. L'"opera collettiva più importante che sia stata fatta in Calabria", così è stata definita, è realizzata nell’ambito del progetto «Politica e Cultura in Calabria dal 1861 a oggi», in parte finanziato dalla Regione con i fondi del Pac Calabria. Tra i 119 profili sinora pubblicati, ci sono per il momento anche quelli di quattro Aiellesi: -  Nando Aloisio (sindacalista e politico) ; -  Costantino Arlìa (filologo, accademico della Crusca e magistrato) ; -  Federico Solimena (prefetto) ; -  Gi ovanni Solimena (notaio e giornalista) . PROGETTO "POLITICA E CULTURA IN CALABRIA DAL 1861 AD OGGI" - FINANZIATO CON FONDI DEL PAC CALABRIA 2014-2...

A za Rusaria a Bombara e u zu Ntoni u Picciune. Poesia di Peppe Verduci che dipinge due personaggi paesani

Poesia di Peppe Verduci dedicata a questi due personaggi paesani. U Picciune,  #icica , come mi diceva la nanna Pina Dattilo, era nostro non so quanto vicino parente, che per recuperare una piecurella che stava per cadere, cadde lui dalla timpa della Calandia, quella timpa del castello che sotto c'è l'Aricella.

In morte di Isidoro Aloisio

Largo San Francesco, ora Nando Aloisio, in una immagine d'epoca Riceviamo e postiamo una poesia di Franco Pedatella - inviataci oggi n ella ricorrenza del giorno di S. Isidoro -  dedicata a Isidoro Aloisio, che ha lasciato questa terra a gennaio scorso. di Franco Pedatella È l’uomo degli innumeri racconti, che del passato fonte di memorie era, di quando mosse i primi passi la lotta per l’emancipazïone dal vecchio patriziato ad Aiello. Da lui la narrazione ascoltavo di fatti , dell’occupazione del posto, ove sorger l’edificio doveva delle Scuole Elementari, da parte di operai, di coraggiosi, di tutto privi, fin del quotidiano cibo, e pronti a rimaner sul posto sotto minaccia della mano armata di fier carabiniere e del graduato che a sgomberar pressavano quel luogo. La solidarietà degli abitanti s’è sviluppata intorno agli occupanti: portavano i ragazzi il sostegno in forma di cibarie a sufficienza. Tra questi c’era lui, Isido...

A vecchia cerza. Poesia di Giulio di Malta

Riceviamo e postiamo. Caro Bruno, allego l'ultima mia poesia dedicata a mia cugina Amelia Alciati e a tutti gli Aiellesi nel Mondo che hanno superato la veneranda età di anni novanta. Giulio di Malta Cosenza 19 novembre 2016 A VECCHIA CERZA A Vecchia Cerza ha "furnutu"ogni combattu, a linfa saglie pocu allu curinu, ere rimasta sula, muortu  u Pinu. U Faggiu, ormai riduttu a nnu rottame, un parravedi cchiù, un se movie, ogni ramu siccatu le cadie. U Carigliu cchiù giuvane e malatu, na vota cazzillusu e mai perdente, m'ò ìe riduttu a scheletru vivente. A Turtura, arrivandu a Primavera, circave rami virdi giuvanielli, no viecchi e delicati tronchicielli. A Vecchia Cerza, ha furnutu ogni combattu, u vientu fa gran scempiu, ogni momentu, ormai ìe sulamente: "u Monumentu". Cosenza 19 Novembre 2016

L'Emigrante

Poesia di G. Coccimiglio

A Milano, una mostra dell'artista Francesco Magli, da oggi sino al 3 luglio

MILANO – Sono oltre trenta le opere selezionate, dagli anni '80 in poi, in mostra da oggi nei locali della Stecca, che parlano dell'Isola, luogo dove Francesco Magli è nato artisticamente e che per decenni ha animato. L'Isola è il quartiere milanese vicino alla stazione di Porta Garibaldi, dove ha vissuto e lavorato a partire dagli anni ’60, e scelto di percorrere la strada della pittura e della scultura, con maestri e compagni di viaggio come Ibrahim Kodra, l'ultimo grande artista postcubista scomparso agli inizi del 2006, e Nicola Gianmarino, Pippo Spinoccia e Raffaele De Grada dell'Accademia di Brera. Calabrese di Aiello Calabro (Cs), nato il 17 giugno 1945, Francesco a Milano c'è andato da giovanissimo. Emigra al nord, dopo l'infanzia trascorsa nel paese natale, ed un periodo passato in un collegio di Limbadi. È nella città meneghina che si dedicherà alla pittura e alla scultura. Nelle sue opere, tra gli anni '70 e '80, compare lo zampognar...

I quattru Airuni da Chiazza Suttana, poesia di Giulio di Malta

“Airone Bianco” dalla “Treccani”. Uccello dal candido piumaggio, di grandi dimensioni alari, elegantissimo nel volo. di Giulio di Malta De l’”Antichi”, su parte primordiale, figli d’Aiellu, de “Timpe” du Castiellu, i quattru “Airuni”, cosa eccezionale, ccu pinna hanu operatu e ccu pinniellu. Peppe , nu Comunista svisceratu, scolaru de lu Marx, du “Capitale”, fedele allu culure e bersagliatu, de nu partitu, ccud’illu mai leale. Arrivatu ad’Aiellu, quatrariellu, ìe diventatu figliu primordiale, tutt’a vit’ha ragatu lu fardiellu, de n’amure violentu, viscerale. Gatanu , u “Vruscignuolu Canterinu”, du Parentatu Rre, du “Focularu”, da famiglia Pitture sopraffinu, de lu “dittu”aiellise, gran Massaru. Mariu , Prufessure de fattu cum’è nume, Rre de la Farsa, du Carnilevaru, de lu Paise ìedi lu gra Jume, canture de l’amure e du “Tilaru”. Giuliu , Airune ccu pinniellu e sillabariu, ccu nna “Zampugna”, vecchia,melodiusa, ntinnedi nu motivu proletariu, ca na vot’ere cosa prestigiusa...

Natale, è notte funda, chjina de misteru

Una poesia di Gaetano Coccimiglio

Per Ciccio Pagliaro, morto emigrante

Una foto d'epoca della squadra Tyllesium di Franco Pedatella Un grido solo: “Ma, se il tiro c’è, non entra in porta perché c’è Paché”! Della Tyllesium era il canto antico pei giocatori in maglia rossa e gialla. C’eri anche tu tra quelle maglie, Ciccio, prima di attraversare l’onda scura a ricercar miglior mestiere altrove e più proficuo stato per i figli. Oggi il confine della vita varchi. Risuona intorno l’eco degli amici che t’ammiravan quando in campo stavi e ti stimavan quando tu operavi   nella vissuta vita quotidiana. E se di chi ha meriti acquistato rimane in quei che resta la memoria, il viaggio tuo di là non è solingo, ché t’accompagnan mille voci amiche a consolar le spoglie tue d’amore. Franco Pedatella, 5 ottobre 2013

"Ajello", una poesia di Maurizio Rossi, dedicata al nostro paese

Ajello (1984) di Maurizio Rossi * Tillesio, primo labirinto   in cui corsero giovani gli occhi.   Tra una pietra e l’altra – il mondo,   un enigma per mani ancora tenere. Silenziose vie dell’infanzia,   in cui cadi ma non piangi, perché ancora non sai. Le tue rondini hanno   iniziato i miei occhi al delirio infinito dell’azzurro, con la loro vita sfuggente, inafferrabile. E così è stato il resto. Vicino al mio destino quel brusco novembre lontano da casa e dai giochi, nei bracieri crepita la brace ride o ruggisce al ventaglio? Incerto è stato il resto: la sera che si adagia sui muri ma precede i miei passi, è tardi, sempre. * L'autore è Aiellese, classe 1955, emigrato in Liguria, attualmente docente in Licei e Istituti d'Arte .

Il Calendario artistico 2013 dedicato all'artista Magli dagli Amici della GiòArt e della Ceppi di Milano

Consulta qui il Calendario (stampato in 350 esemplari)

A Pina Vairo. Una poesia di Franco Pedatella nel trigesimo della scomparsa

di Franco Pedatella Per la morte prematura di mia cugina Pina ho voluto scrivere questi versi, testimonianza del fatto che  ella rimarrà sempre impressa nella mia memoria e nel mio cuore. Ho voluto raffigurarla come la chioma, la parte più bella e nuova, di una pianta robusta e duratura, la quercia, che, proiettata verso le ascendenze, ne richiama le caratteristiche fisionomiche e le racchiude e custodisce in sé come tesoro indistruttibile. La dolce chioma della quercia antica, che presentava ancor d’aspetto i tratti e le fattezze della madre avíta, ora svanisce qual nell’acqua viso che bel s’immerge a poco a poco e spare e lascia a chi lo guarda e segue attento, disioso di tenerlo in superficie, l’ultimo segno del sorriso e il guardo di chi allevò la prole con dolcezza e amor provò per l’uom che sposo scelse. Or lasci, cara Pina, Bruno solo e Marilena, cui Riccardo infante prendevi a far le veci della mamma, e il tuo Francesco, padre già ven...

In ricordo di Franco Marghella

Da Franco Pedatella, per la recente scomparsa di Franco Marghella, riceviamo e pubblichiamo. A Franco Marghella Ad uno ad uno cadon come foglie i miei cugini, sangue del mio sangue. Io, che i fratelli miei giammai conobbi, come fratelli e zii tutti li ebbi. Or l’ultimo sei tu, che nera Morte rap í anzitempo all’affetto nostro dopo impietosa e ingrata malattia che ogni vitale nervo ti consunse. Or naviga pei verdi prati e cogli degli odorosi fior nettareo succo s í che di odor la tomba tua cospargi e chi verrà a trovarti, un fior recando, senta che intorno aleggia un grande odore e un sacro Nume veglia e odor vi sparge! Aiello Calabro, 29 agosto 2012 -  Franco Pedatella (Dal  Blog  francopedatella.com )

A ricordo di Pino Grandinetti. La poesia di G. di Malta

Da G. di Malta riceviamo e pubblichiamo

Ad Umbertino Caruso. Una poesia di G. di Malta

Riceviamo da Giulio di Malta e pubblichiamo

Zia Assunta, una poesia di Ugo Pagnotta, tratta dal libro “Figure, bozzetti di vita paesana sul filo della memoria”.

Commento di Raffaela Medaglia – Sault Ste. Marie, Ontario, Canada Per la mente i ricordi vanno e vengono. Quando sono tornata ad Aiello per la prima volta dopo tantissimi anni, mi era venuta a trovare Sisina a Patricello, a casa mia. Una visita che faceva spesso ai miei genitori, fino a quando ce l’ha fisicamente fatta. Mamma mi raccontava che mandava Maria Teresa ad  accompagnarli quando se ne scendevano da Aiello a piedi. “Si rispetta l'anzianità e l'amicizia”, diceva. Lei che era una cuoca sopraffina, aveva apprezzato la mia zuppa inglese che per caso avevo preparato, e le chiacchiere che avevamo fatto quel lontano pomeriggio. L'ultima volta l'ho vista sul balcone, e mi rammarico di non essere salita credendo che ci sarebbe stata una prossima volta. Il 22 Ottobre scorso, qua a Sault Ste. Mari, nella Chiesa di Saint Gregory, la figlia Maria (Marisella) ha fatto celebrare una messa in memoria  della deceduta madre. Tutti gli amici e parenti provenienti da Aiello...

Kafka per il nostro tempo. Un viaggio di scoperta dello scrittore praghese nel libro di Michael Major

Kafka per il nostro tempo.  Viaggio di scoperta. Ovvero,  Kafka… for our time:  Journeys of discovery .  Si tratta di un libro su Franz Kafka (1883 - 1924), pubblicato la scorsa estate, che porta la firma di  Michael Major , autore inglese autodidatta. È una rilettura dei racconti dello scrittore praghese, che nasce quasi per caso, durante una discussione con un amico su “Davanti alla legge”. Da quel momento, Major rimane coinvolto dall’intrigante stile kafkiano e decide di cimentarsi in un viaggio di scoperta. Il volume raccoglie 24 racconti scelti – tra questi, oltre “Davanti alla Legge”, per citarne qualcuno: la Metamorfosi, Prometeo, Poseidone, L’esame ecc. ecc. – e tradotti dal tedesco in inglese da  Azadeh Medaglia, scrittrice e studiosa, Aiellese d’adozione ( vedi post precedente ) . L’approccio che propone Major diversamente dalle possibili chiavi di lettura dell’opera del grande scrittore, non ha la pretesa di fornire risposte definitive. L’a...

C'era una volta. Ricordi di vita di Aiello Calabro. "Aiello Mio", una poesia di Franco Pedatella dedicata agli Aiellesi

Di seguito, una composizione, ancora in forma di bozza che per l'autore andrà rivista, dedicata agli Aiellesi.  Versi che il prof. Pedatella definisce "Q uadretti riaffioranti nella mia memoria" . Aiello Mio - Poesia di Franco Pedatella

Giardino in fiore. Le poesie dell'Aiellese Menotti Mazzuca, emigrato in Canada

AIELLO CALABRO (CS) – «La poesia di Menotti Mazzuca ha il sapore e la semplicità del pane casereccio di una volta, dell’olio e del vino spremuto delicatamente con le mani». Le parole di Domenico Novembre - che ha curato la prefazione del libro “Giardino in fiore” (GF Graphics Woodbridge, Ontario, 2009) – non potrebbero descrivere meglio la raccolta poetica presentata domenica 29 agosto ad Aiello Calabro (Cs), paese di nascita dell’autore. Nelle pagine del lavoro di Mazzuca - che oltre ad essere poeta, è medico specialista in diagnostica radiologica per la prevenzione del cancro in Canada - sono condensate liriche che si richiamano, come rileva Franco Gaspari (University of Ontario, CA), alle «semplici gioie della vita, spesso dimenticate in questa nostra stressante esistenza». Sono pervase, le poesie di Mazzuca, di amore, amicizia, e rispetto per la natura, temi attraversati, a volte, da una triste nostalgia, e, talvolta, da speranza ed ottimismo. Non poteva mancare, tra le te...