Calcio e Tv. Il parere del procuratore calcistico Aiellese, Settimio Aloisio sugli effetti della nazionalizzazione del calcio in Argentina

In Argentina il calcio in Tv è gratis, in virtù dell'accordo tra lo Stato e la Federazione. La nazionalizzazione dei diritti televisivi non ha però provocato la disaffezione dei tifosi che vanno allo stadio. Ecco, di seguito, tratto dal sito web del Televideo RAI di oggi, 18 marzo 2010, il parere dell'Aiellese Settimio Aloisio, noto procuratore calcistico.
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Il calcio gratis non ha allontanato i tifosi dallo stadio

Questa overdose di pallone permette alla gente di non pensare troppo ai propri problemi
Settimio Aloisio è senza alcun dubbio una delle figure più carismatiche del calcio sudamericano ed europeo. Il suo nome è essenzialmente legato a Gabriel Batistuta, del quale è stato un padre più che un procuratore. L’attaccante di Reconquista deve infatti alle felici intuizioni del suo pigmalione la sfolgorante carriera, che spiccò il volo mondiale nel 1991 quando approdò a Firenze quasi …per sbaglio. Ma Aloisio, nativo di un paesino della provincia di Cosenza ed emigrato in gioventù in Argentina, nella sua carriera ha amministrato i più importanti giocatori sudamericani ed è stato colui che, quando era presidente dell’ Argentinos Juniors, intuì subito le grandi capacità dell’astro nascente Maradona e, attraverso il Boca Juniors, lo cedette nel 1982 al Barcellona.
“Parto da una premessa - spiega -. L’Argentina senza calcio è una tragedia. Logico,dunque, che quando lo scorso agosto il calcio minacciò la serrata stava quasi per succedere la rivoluzione. Ricordo che i tifosi inferociti andarono sotto la sede della Federazione e lo stesso governo,già in crisi di popolarità, subì un duro contraccolpo. Si preannunciava un fine inverno davvero molto caldo. Invece, come ben sapete, intervenne lo stesso governo ed il pallone riprese a rotolare con grande felicità dell’intera Argentina. Chiaramente questo calcio libero, anzi questa overdose di pallone, permette alla gente di non pensare troppo ai tanti problemi che affliggono il Paese in questo momento di particolare recessione. Così la gente si sintonizza su Canal 7 (televisione di stato-ndr), America tv, Canal 9 o Canal 13 e dimentica la realtà.
La nazionalizzazione del calcio, stranamente, non ha provocato lo disaffezionedei tifosi che vanno allo stadio, in quanto la massa non accetta di stare lontano dai propri beniamini. Così l’incremento degli ascolti deriva dal tifoso medio, dallo sportivo che, se per necessità deve rinunciare a qualcosa, preferisce disertare lo stadio e guardare così la propria squadra in televisione. E’ vero che Italia e Argentina per certi aspetti si somigliano, ma gli interessi sono diversi, diametralmente opposti. E, di conseguenza, penso proprio che da voi un fatto del genere non potrà mai accadere”.

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