Madonna delle Grazie 2011. Iniziano i preparativi

AIELLO CALABRO Cs – Manca poco meno di un mese all’inizio (23 giugno) del Novenario che prelude alla Madonna delle Grazie (1 e 2 luglio). Il Comitato di volontari cattolici, che da qualche anno affianca la parrocchia di S. Maria Maggiore ha già iniziato ad occuparsi dei preparativi. Da quanto ci hanno anticipato, le iniziative religiose e civili si svolgeranno sulla falsariga degli ultimi anni. Più in là ne sapremo di più.
Intanto, però, a breve inizierà la raccolta dei fondi necessari.

Ecco le coordinate per chi vorrà contribuire.
Parrocchia di Santa Maria Maggiore
Corso Luigi De Seta, 21
87031 Aiello Calabro (Cs)
Conto Corrente Postale
PRESSO UFFICIO POSTALE DI AIELLO CALABRO CS
INTESTATO A:
• BAMBA MAVUNGU NZUZI JEAN PAUL (PARROCO DI S. MARIA
MAGGIORE); • NITTI FRANCO (COMITATO FESTA MADONNA DELLE GRAZIE)
CODICE IBAN: IT-87-E-07601-16200-000003879903

E come al solito, vivifichiamo la memoria con la storia del culto e le tradizioni 
(dal post dello scorso anno)
IL CULTO
Il culto per la Madonna delle Grazie ad Aiello risale a diversi secoli fa, quando su richiesta di Francesco de Siscar, viceré di Calabria e Signore di Aiello e Petramala, viene concessa dal Papa Sisto IV licenza di edificare una chiesa dell’Ordine di San Francesco degli Osservanti, intitolata a Santa Maria delle Grazie. La lettera papale, datata Roma 8 aprile 1472, ed inserita nel documento del notaio aiellese Giovanni Angelo Inserra, fu letta alla presenza dei frati, quindi si procedette alla designazione ed alla concessione, da parte del Siscar, del territorio dove costruire la chiesa. Più tardi, nel 1597, la chiesa si arricchisce per volere della famiglia Cybo, con la costruzione della bella Cappella gentilizia che fu rimontata nel 1735 – dopo l’abbandono del Convento vecchio - assieme alle parti architettoniche del convento nel luogo dove si trova adesso. Il trasporto su un carro di buoi delle parti architettoniche e dell’affresco raffigurante la Madonna dal vecchio al nuovo convento è riportato dalla leggenda popolare come miracoloso. Si racconta infatti che un campo di grano irrimediabilmente rovinato dal passaggio del carro ricrebbe più alto e rigoglioso di prima.
LA FESTA
Suggestiva e più attesa, rimane la giornata del primo luglio, preceduta, nel pomeriggio, dalla veglia e dalla contemplazione della Vergine (alcuni osservano il digiuno e si ritirano in preghiera presso la chiesa del Convento). La statua della Madonna, al crepuscolo, viene trasportata in paese da fuori le mura, rinnovando così l’antico desiderio degli Aiellesi di custodire la Madonna nella chiesa Matrice. La processione notturna è certamente la parte della festa più commovente e per certi versi più spettacolare per gli addobbi artistici del carro, per le luminarie che fanno da corona al vecchio castello e alla via pellegrina.
Per il 2 luglio invece, Sante Messe e processione per le vie del paese in mattinata; mentre nel pomeriggio, S. Rosario, Benedizione eucaristica e processione di accompagnamento della Madonna alla Cappella Cybo.
LE TRADIZIONI
Come già facemmo in altre occasioni, ri-proponiamo l'idea del ripristino - naturalmente vale per i prossimi anni - dell’antica processione con il carro trainato da buoi. Tradizione legata – come accennato - al trasferimento miracoloso dal vecchio convento di Piano della Fontana a quello attuale ricostruito nel 1735 di un affresco delle Vergine proprio su un carro di buoi. 
Nella foto a corredo dell’articolo, una immagine di una processione di una cinquantina di anni fa, in cui si vede il carro trainato dai buoi guidati da Pasquale Cuglietta di Alzinetta.
Ma le proposte per arricchire l’appuntamento religioso e culturale sono tante. Tra le altre, per esempio, come abbiamo già scritto, quella di riportare l’atmosfera indietro nel tempo, adeguando tutto l’impianto di luminarie lungo il percorso utilizzando, come una volta, le “sarcinelle”, fasci di legna accesa per illuminare e salutare il passaggio di Maria. O, ancora, ripristinare il vecchio percorso della processione nel centro storico; e ri-portare, nel corso del Novenario di preparazione, la statua della Madonna in visita alle diverse frazioni della cittadina.

Commenti