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San Geniale e vutu 2011. Inizia il Novenario di preparazione alla festa del 5 febbraio prossimo

AIELLO CALABRO – E' iniziato il 27 gennaio , il Novenario di preparazione alla festa ex voto di San Geniale martire, patrono della cittadina, che si terrà il prossimo 5 febbraio . L’appuntamento religioso, che precede le solennità dedicate al Martire della prima domenica di maggio, nasce nel febbraio 1783, quando un funesto terremoto scosse le Calabrie. In quella circostanza, la comunità degli Ajellesi attribuì la propria incolumità a San Geniale -  le cui reliquie giunsero in Aiello nel 1667 per l’interessamento del Cardinale Alderano Cybo, fratello di Alberico II Principe di Massa e Duca di Ajello - e si fece voto di celebrare in perpetuo la ricorrenza. Di seguito, una coroncina di preghiere in onore di S. Geniale, scritte da Geniale Maruca nel 1783.

Emigrazione. Presentata la Fondazione “Calabresi nel Mondo”

Dal sito della Regione Calabria E’ stata presentata questa mattina, a Catanzaro, nella sede della Presidenza della Regione, la Fondazione “Calabresi nel Mondo”, organismo che nasce, in esecuzione alla L.R. 19/2009 *. Gli obiettivi della Fondazione, presieduta dal parlamentare Giuseppe Galati, illustrati nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, mirano, principalmente, alla tutela e divulgazione della conoscenza della cultura calabrese nel mondo; alla conoscenza della lingua italiana nella comunità calabrese all’estero.

C'era una volta. Ricordi di vita di Aiello Calabro. Il paese e lo stagno Turbole

Ajello in una foto d'epoca (lo stagno Turbole sullo sfondo)

Aperto il Libro Ospiti per gli Aiellesi nel Mondo e per i lettori del Blog

Benvenuti! Questo Spazio è dedicato ed aperto a tutti gli Aiellesi del Mondo che potranno postare testimonianze, ricordi, storie di emigrazione, foto di partenze ed arrivi. Ringraziamo sin da ora tutti coloro i quali vorranno partecipare e contribuire a far nascere e crescere una Comunità più ampia e più vicina, grazie alla rete, di Emigrati Aiellesi che ancora hanno nel cuore e nella mente i profumi, le immagini, i suoni, i sapori del nostro paese! Per favore, lascia un messaggio! Grazie Firma Guestbook

C'era una volta. Ricordi di vita di Aiello Calabro. "Aiello Mio", una poesia di Franco Pedatella dedicata agli Aiellesi

Di seguito, una composizione, ancora in forma di bozza che per l'autore andrà rivista, dedicata agli Aiellesi.  Versi che il prof. Pedatella definisce "Q uadretti riaffioranti nella mia memoria" . Aiello Mio - Poesia di Franco Pedatella

Emigrazione da sfogliare. Federica Bertagna nel volume "Stampa Italiana in Argentina" ricostruisce la vicenda del giornalismo etnico

Il Quotidiano della Calabria del 28.12.2010 Clicca sull'immagine per ingrandire e leggere

La pittura di Magli su Rai News24

Il Quotidiano della Calabria del 19.12.2010, pag. 60 Per rivedere la puntata http://www.rainews24.rai.it/it/video.php?id=21532 Art&News - 11 del 18.12.2010 A Milano, nel quartiere Isola, Emilio Ratti ha incontrato l’artista della rivolta poetica: Francesco Magli

L'Artista Francesco Magli su Rainews all'interno del programma Art&News che andrà in onda sabato 18 dicembre 2010

Sabato 18 dicembre ore 10.30 su Rainews all'interno del programma Art&News andrà in onda un servizio su Francesco Magli di Emilio Ratti. La trasmissione si potrà seguire anche sul Web all'indirizzo: http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php Evento Facebook

Santa Lucia. Culto, credenze popolari, tradizioni

La statua di S. Lucia di Aiello Calabro Si racconta che sotto Diocleziano, nel 304, Lucia, appartenente ad una famiglia aristocratica siracusana, subisce il martirio per ordine del governatore Pascasio. Altre fonti ricordano il rifiuto della giovine di sposare un tribuno romano, il quale la punì facendole cavare i bellissimi occhi, o secondo altre, fu proprio lei a cavarseli e mandarglieli, riponendoli in un piattino, dato che il tribuno ne era rimasto affascinato.  Ma al culto della santa che la Chiesa ricorda il  13 dicembre  si innestano anche credenze popolari. Quella che trae origine dal sapere contadino - comune ad Aiello come in tutti i paesi calabresi -, vuole che  a partire dal 13 dicembre, per prevedere il tempo meteorologico dei vari mesi dell'anno seguente, si cominciasse a contare i giorni che mancavano per Natale. Per cui il 13 era gennaio, il 14 febbraio e così via fino al 24 riferito a dicembre. Si era convinti che le stesse condizioni di tempo reg...

Aiello Calabro. La festa dell'Immacolata 2010

«Fuga di cervelli dall’Italia al Canada». Presentato il rapporto Migrantes, cambia il volto dell’immigrazione

Da Corriere Canadese online Di Leonardo N. Molinelli «Da cinque anni realizziamo questo volume e possiamo dire di aver delineato una sorta di indentikit del migrante». Delfina Licata è la curatrice del rapporto “Italiani nel mondo” presentato ieri dalla Fondazione Migrantes, un volume che parte dai dati ufficiali dell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire, ndr) del ministero dell’Interno e su questo apre alla considerazione su quelli che sono oggi i nuovi flussi migratori. Flussi che, per quanto riguarda i cittadini italiani all’estero con diritto di voto e passaporto italiano, comprendono intorno ai quattro milioni di cittadini del Bel Paese. CONTINUA A LEGGERE, CLICCA QUI

Le ceramiche di Giuseppe Civitelli. Una mostra, nell'estate 2011, per celebrare il ventennale della morte dell'artista aiellese

Il Quotidiano della Calabria 30.11.2010, pag. 50 E siste una   importante e copiosa produzione artistica del pittore e scultore calabrese Giuseppe Civitelli – del quale oggi ricorre il ventennale della morte   – che è praticamente sconosciuta ai più. E che dovrebbe, se l’organizzazione dell’allestimento andrà per il giusto verso e secondo i tempi necessari, essere esposta in una mostra da tenersi la prossima estate in una location di grande suggestione, forse nel cinquecentesco palazzo Cybo-Malaspina di Aiello Calabro (Cs), cittadina  dove, nell’agosto del 1907, era nato l’artista. Ad anticiparne la notizia è la stessa famiglia Civitelli che curerà la mostra con il patrocinio e la collaborazione del comune di Aiello Calabro. Quella del Civitelli, artista attivo a Roma, in cui   aveva vissuto e lavorato come dirigente scolastico sino al 1972 e dove morirà il 30 novembre del 1990,   è una produzione che spazia dalla pittura alla litografia, dalle incisioni al d...

Aiello, Madonna delle Grazie. Il Parroco don Bamba scrive agli Aiellesi emigrati. "Per ringraziarvi doverosamente per le vostre generose offerte"

Uno stralcio delle lettera AIELLO CALABRO - Ogni anno, gli Aiellesi che vivono all'estero non fanno mancare il loro personale contributo per la solennità dedicata alla Madonna delle Grazie, l'appuntamento religioso più importante per la Comunità locale. Sebbene la data della festa, che si svolge i principi di luglio, sia ancora lontana, è di questi giorni il saluto ed il ringraziamento del parroco don Bamba per tutti gli emigranti che hanno contribuito alle ultime celebrazioni. «Vi scrivo - ha esordito nella lettera il parroco - per ringraziarvi doverosamente per le vostre generose offerte che avete mandate in occasione della festa della Madonna delle Grazie dello scorso 2 luglio. Quest'anno - ha aggiunto il sacerdote - i risultati sono stati eccellenti anche dal punto di vista finanziario perché siamo riusciti a chiudere i conti in attivo, destinando quelle poche somme rimaste alle urgenze della Parrocchia». «Con la volontà del Signore ed il sostegno di voi tutti - è sc...

L'Aiellese Egidio Bernardo si fa onore alla Maratona di NY

Come abbiamo raccontato lo scorso anno (vedi post: http://aiellesinelmondo.blogspot.com/2009/09/egidio-bernardo-emigrato-aiellese-e.html ), Egidio Bernardo, Aiellese emigrato negli anni '50 negli Stati Uniti, ha una grande passione per la corsa ed ogni anno partecipa ad uno degli appuntamenti più famosi con questa disciplina sportiva. Ovvero, la Marataona di New York. Quest'anno, nella gara svoltasi l'11 luglio scorso, Egidio ha tagliato il traguardo al 42.925° posto con un tempo pari a 06:14:47 . Guarda LA PHOTOGALLERY

Emigrati. Nozze d'oro a casa Zagordo-Fata, una storia d'amore d'oltreoceano, 29 ottobre 1960-2010

Dalla nostra corrispondente in Ontario, Raffaela Medaglia Q uando nel 1959 Rosina Fata - con la mamma Rosaria Magli, le sorelle Antonia, Ida, e Marcella - partì da Patricello (Rione di Aiello Calabro, ndr), all'età di 13 anni, era per raggiungere il padre Geniale Fata, già emigrato e residente a Sault Ste. Marie, Ontario in Canada. Allora, alla sua tenera età, la nipote di zia Anna a Postera , non pensava di lasciare solo tantissimi amici, parenti e compagni di scuola. Ma anche il suo futuro sposo. La storia d'amore di cui parliamo incomincia nel 1959 ad Aiello. Sicuramente nella piazza del paese, quando viene fatta una proposta ad un signore che stava per partire per il Canada e precisamente per Sault Ste. Marie da parte di Luigi Zagordo che abitava alla Praca (via Pergola) con la moglie Angela Danubio e i figli. Luigi chiede al neo Canadese, Nicola Fata di trovare una bella ragazza di buona famiglia per il figlio Antonio. Un impegno a cui Nicola assolverà non appena arrivato...

Aiellesi nel Mondo. Un compleanno e un 50esimo anniversario con tema Natalizio alla riunione autunnale delle Donne Calabresi di Sault Ste. Marie

di Raffaela Medaglia – Sault Ste. Marie (Ontario, Canada) SAULT STE. MARIE - 17  delle donne calabresi di Sault Ste. Marie  si sono ritrovate  per salutarsi prima della confusione delle feste natalizie e  per come di abitudine cogliere l'occasione di trascorrere come sempre un paio d'ore assieme e  per discutere – in occasione di un pranzo preparato dal ristorante  North 82 - ognuno nel nostro dialetto di origine. Questa è di solito il programma del gruppo, però il 7 novembre scorso si sono celebrate due altre occasioni importanti. Una delle partecipanti, infatti, Gilda Capisciolto Scalzo, originaria di Aprigliano, frazione di Agosto, compiva 80 anni. La signora Gilda (nella foto del gruppo, seduta, sostiene il cartello  con la scritta "Donne Calabresi"), ci ha raccontato che è emigrata in Canada il 1990 con la figlia Daniela allora 14 enne, lasciando ad Aprigliano 2 altri figli. Un caloroso augurio a Gilda dalle "Donne Calabresi" e specialmente dalle...

L’ANNIVERSARIO. 35 anni fa, in Argentina, moriva il calabrese Nando Aloisio, responsabile dell’Inca-Cgil del Sud America

L’ANNIVERSARIO.  35 anni fa, in Argentina, moriva il calabrese Nando Aloisio, responsabile dell’Inca-Cgil del Sud America -  di Bruno Pino A seguire l'intervento  "Il Vizio della memoria" - di Francesco Saccomanno del  Comitato politico Prc-Se di Cosenza Nanduzzo Aloisio   E ra stato sottoposto ad una operazione al cuore, per sostituire la valvola mitralica. Una patologia di cui soffriva già da anni. Ma quel 12 novembre del 1975, Nando Aloisio rimarrà sotto i ferri. Alfredo Bossio e Nando «La notizia – aveva scritto il compianto Peppe Verduci nel suo ultimo libro di ricordi - mi fu data per telefono dal cognato Alfredo Bossio direttamente dall’Ospedale di Buenos Aires dove Nando ancora giaceva in attesa dell’autopsia disposta dal Consolato Italiano e voluta dai fratelli Italo e Settimio dopo aver esposto alla Magistratura il fatto che i medici avevano cambiato la valvola mitralica proprio per farlo morire». Una morte forse annunciata che, ricorda ancora Ve...

Emigrazione. In Argentina, la 55esima Settimana di Calabria. Dal 14 al 21 novembre 2010

Colombo: il dubbio e l'eternità

Il Quotidiano della Calabria 31.10.2010

C'era una volta. Ricordi di vita di Aiello Calabro. I tagli del bosco Faeto negli anni '40

Negli anni 40 ad Aiello avvenivano i tagli del bosco, che veniva diradato mediante accertamenti tecnici da parte del Corpo Forestale dello Stato che curava la maturità delle piante procedendo, quindi, alla sfaccettatura ai piedi dell'albero stesso per apporre poi la numerazione e la martellatura. Il Comune - guidato dal sindaco Peppe Iacucci - provvedeva a indire l'asta invitando le ditte specializzate, indicate dalla stessa forestale, e il giorno in cui veniva fissata la data, il paese era tutto in festa perché quell'avvenimento apriva prospettive di occupazione soprattutto per i lavori che l'amministrazione popolare si proponeva di fare, creando opere, con l'incasso della vendita del bosco. Il vecchio Casellone La ditta Libero Dei, di Villa S. Giovanni, si aggiudicò l'asta più importante di quegli anni, appunto perché il taglio comprendeva una vastissima estensione boschiva che andava dal Fajto,  passando per il Casellone, per il Tardo, giungendo su...